Dott.ssa Patrizia Patanè

Sono Patrizia Patanè, 52 anni.

Inizio ad occuparmi e a prendermi cura dei pazienti dopo aver preso la specializzazione all’Università di Ferrara come Tecnico Specializzato in Drenaggio Linfatico Manuale Wodder.
Questa specializzazione mi dà la possibilità di essere chiamata dall’ ospedale “Le Scotte” di Siena (polo universitario e polo ospedaliero) per occuparmi di pazienti con problematiche sia oncologiche che vascolari a livello linfatico.
Grazie al Professor Mancini di Siena, che ha avuto fiducia in me e che ringrazierò per tutta la vita, ho la possibilità di partecipare a diversi convegni come relatrice e docente e di partecipare con tutta l’equipe dell’Università di Siena alla trasmissione di Rai 1 “Sani e più bell”, proprio grazie alla mia specializzazione.
Dal 1994 al 2006 rimango all’Università di Siena dandomi la possibilità di partecipare a dei convegni insieme all’equipe, di girare il mondo arricchendomi sia a livello scientifico che a livello professionale e umano.
Questo fa crescere la mia professionalità ancora di più, ma ancora di più cresce la voglia interiore di aiutare le persone e soprattutto la volontà di sapere sempre di più.
Nel 2006 decido di iscrivermi all’Università di Parma al corso di Osteopatia Viscerale e Craniale, ed inizio il percorso di 6 anni: tutto ciò ha cambiato notevolmente l’impatto con la medicina tradizionale, con particolare attenzione alla differenza nel trattare il paziente.
Mi si è aperto un mondo nuovo: il sintomo diviene secondario, bensì per me era importante andare a cercare la causa. Questo all’inizio mi ha messo molto in difficoltà essendo abituata a lavorare in maniera tecnica ed ortopedica, o comunque chirurgica.
Con l’osteopatia ci sono dei cambiamenti che si realizzano, in particolare il primo impatto risulta essere olistico, soffermandosi sulla totalità del paziente in tutti i suoi aspetti emozionali, fisiologici, scheletrici ed organici.
Il nostro maestro William Garner Sutherland “L’osteopatia è una filosofia, come conoscere il proprio corpo come se stessi iniziando a trattare il paziente non come un oggetto o come un numero, ma fargli scoprire l’esistenza e l’importanza di tutto ciò che è intorno a lui e non solo.”
Nel frattempo mi iscrivo ad un master di coordinamento sanitario e questo mi dà la possibilità di fare esperienza al pronto soccorso a Grosseto come coordinatrice.
Grazie a questa esperienza riesco ad entrare a far parte del pronto soccorso pediatrico.
Ciò mi mette davanti a situazioni particolari e fa crescere in me la sensibilità nel vedere neonati e bambini afflitti da tante patologie causate da poca prevenzione.
Così, finito il master come dirigente management sanitario, la mia curiosità e la mia sensibilità mi spingono a voler sapere e volere aiutare i piccoli celesti.
Decido quindi di iniziare una formazione della durata di 4 anni tra la Svizzera e Milano in Imprinting Terapeutico (Dominique Dègranges) dove scopro un mondo nuovo.
L’obiettivo di tale formazione è quello di sviluppare abilità e capacità che permettono di riconoscere ed accompagnare lo svolgersi degli imprinting derivati dalla procreazione, dalla gravidanza e dalla nascita.
Sempre più importante risulta essere la scelta di schemi che potenziano tutti gli ambiti della vita personale dell’individuo.
Intanto, come osteopata, apprendo quanto l’osteopatia possa prevenire malattie e curare la parte emozionale.
Ad oggi, presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, faccio parte di un’equipe come Specializzanda in Osteopatia Pediatrica.
Questa mia ultima opportunità mi ha dato modo di interagire ancora di più con i piccoli pazienti ma soprattutto di sensibilizzare maggiormente il mio atteggiamento ed il mio approccio nei loro confronti.
Grazie a questa esperienza all’interno dell’Ospedale Pediatrico Meyer, sono venuta a conoscenza dell’esistenza della società “SIPNEI” (Società Italiana di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) della quale farò parte a breve.

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